Military officer Military personnel Officer Soldier

Manuel Romerales Quintero

Quick Facts

IntroSpanish officer
Was Military officer
Military personnel
Soldier
Officer
From Spain
Type Military
Gendermale
Birth 1875, Madrid, Community of Madrid, Spain
Death 29 August 1936, Melilla, Spain
(aged 61 years)

Biography

Manuel Romerales Quintero
NascitaMadrid, 5 dicembre 1875
MorteMelilla, Marocco, 22 luglio 1936
Cause della mortefucilazione
Dati militari
ArmaFanteria
Anni di servizio1896- 1936
GradoGenerale di brigata
GuerreGuerra ispano-americana
Guerra del Rif
Guerra civile spagnola
Comandante diComandante militare della circoscrizione orientale del Protettorato del Marocco
Studi militariAcademia General de Infantería di Toledo
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Manuel Romerales Quintero (Madrid, 5 dicembre 1875 – Melilla, 29 agosto 1936) è stato un generale spagnolo, che all’inizio della guerra civile ricopriva l’incarico di comandante militare della circoscrizione orientale del Protettorato del Marocco. Arrestato da alcuni ufficiali nazionalisti fu sottoposto a corte marziale, condannato a morte e fucilato presso il poligono di tiro di Melilla.

Biografia

Nacque a Madrid il 5 dicembre 1875, all’età di diciotto anni (agosto 1893) iniziò a frequentare l’Academia General de Infantería di Toledo. Promosso sottotenente il 24 giugno 1895, divenne tenente nel luglio di due anni dopo. Nell’agosto 1896 entrò in servizio nel Regimiento de Infantería “Zaragoza”, partendo poi per l’isola di Cuba al seguito di un battaglione di formazione.
Il reparto fu destinato ad operare nella zona di Júcharo, infestata dalle malattie tropicali, e dopo averne contratat una dovette rientrare in Spagna nel maggio 1898. dopo aver trascorso quattro mesi di convalescenza, nell’agosto successivo fu assegnato alla Distretto Militare di Madrid. Tra il marzo 1900 e il febbraio 1904 ricoprì l’incarico di professore presso l’Academia General de Infantería, e dopo la promozione a capitano fu assegnato dapprima al Batallón de Cazadores “Figueras” e poi al Regimiento de Infantería “Saboya”, ambedue le unità di stanza nella Capitale.

Nel 1913 fu mandato in Marocco, assegnato al Batallón de Cazadores “Las Navas” n.10, di stanza a Larache. Promosso maggiore nel marzo 1914 fu assegnato al centro addestramento di Lérida.

Divenuto tenente colonnello nel novembre 1921 assunse il comando del Batallón de Cazadores de Montaña “Alfonso XII” di guarnigione e Vic e Seo de Urgel. Nell’autunno del 1924, con l’evolversi della situazione in Marocco la sua unità fu mandata di rinforzo nel protettorato, distinguendosi nelle operazioni di controguerriglia e venendo promosso colonnello per meriti di guerra ottenuti tra l’ottobre 1924 e il gennaio 1925.

Assunto il comando di una Media Brigada de Montaña avente Quartier generale a Madrid, e i battaglioni di guarnigione a Ronda, San Ildefonso e Alcalá de Henares, con la fine della Monarchia e l’avvento della Repubblica, in seguito alla riforma Azaña, l’unità fu sciolta, ed egli trasferito come direttore alla 3ª Sezione della Scuola centrale di tiro, seguendo un corso per l’utilizzo dei carri armati durante le operazioni belliche.

Promosso generale di brigata nel febbraio 1932, nel giugno successivo entrò nel Consiglio consultivo dell’arma di fanteria, assumendo nel contempo il comando della 2ª Brigata di fanteria, passando poi al comando della 1ª di stanza nella Capitale.

Il 23 novembre 1933 assunse il comando della circoscrizione orientale del Protettorato del Marocco, con sede a Melilla, in sostituzione del generale García Boloix Nel novembre 1935 il nuovo ministro Gil-Robles y Quiñones lo sollevò dall’incarico sostituendolo con il generale Emilio Mola. Il 1 marzo 1936, con il trionfo del Fronte Popolare alle elezioni amministrative, ritornò a ricoprire il precedente incarico, in sostituzione del generale Osvaldo Capaz passato alla circoscrizione occidentale.

Il colpo di stato del 17 luglio 1936

Il 17 luglio 1936 un infiltrato all’interno del movimento falangista, Alvaro Gonzàles, avvertì il locale segretario dell’Unione Repubblicana dell’imminente scoppio della rivolta militare, e questi a sua volta avvertì il comando militare. Allertata prontamente la polizia egli telefonò immediatamente a Madrid parlando con il Capo del Governo Santiago Casares Quiroga. Mentre alcuni ufficiali ribelli si stavano per riunire in una sala del comando militare l’arrivo della polizia, che circondò l’edificio, fece precipitare la situazione, in quanto uno dei congiurati, il colonnello Dario Gazàpo Valdés richiese l’intervento di un reparto del Tercio, e un gruppo di ufficiali e funzionari ribelli, al comando dei colonnelli Luis Solans Labedán e José Seguí Alzamura, occupó armi alla mano l’edificio del Quartier generale dove si trovava insieme agli ufficiali del suo Stato maggiore, la maggior parte dei quali aderì alla rivolta. Minacciando di ucciderlo in quel momento, lo costrinsero ad arrendersi e a lasciare il comando, arrestandolo insieme alla sua scorta.
Il 26 agosto fu sottoposto a Consiglio di guerra, presieduto dal generale Álvarez de la Gándara, con le accuse di aver chiuso il Casinò militare, di aver ordinato di evitare scontri tra gli agenti e i militanti della Juventud Socialista Unificada, e di aver elogiato i manifesti elettorali del Frente Popular precedentemente alle elezioni del 1 maggio piegandosi alle direttive della nuova coalizione.

L’avvocato dell’accusa chiese la pena di morte con le accuse di ribellione militare e alto tradimento, che egli respinse sdegnosamente quando gli fu permesso di prendere la parola mettendo in discussione l’esistenza stessa del tribunale militare sia per la forma che per la sostanza. Condannato a morte fu fucilato presso il poligono di tiro del forte di Rostrogordo, Melilla, alle sei della mattina del 29 agosto 1936, e prima che il comandante del plotone di esecuzione ordinasse di fare fuoco fu sentito urlare Soldados, Viva la República!.

Onorificenze

Onorificenze spagnole

— 28 ottobre 1932
— febbraio 1935

Onorificenze estere

Pubblicazioni

  • Lecciones de telegrafia para las clases de tropa de infanteria, 1908
  • Lecciones y ejercicios graduados de lengua francesa, 1910
  • Estudio geografico, militar y naval de Espana, 1915
  • Preparacion para la guerra, 1918
  • Doce lecciones de quimica inorganica
  • Tropas ligeras. Principales armas en uso en los ejercitos europeos
  • Belgica en la guerra actual

Bibliografia

  • Pietro Barbieri, Le cause della guerra civile spagnola, Roma, Robin Edizioni, 2006, ISBN 88-7371-213-4.
  • (ES) Hugh Thomas, La guerra civil española, Barcelona, Grijalbo, 1985, ISBN 84-253-0693-0.
  • (ES) Paul Preston, El holocausto español: Odio y exterminio en la Guerra Civil y después, Barcelona, Random House Mondadori, 2001, ISBN 978-84-8306-852-6.
  • (ES) Hilario M. Raguer Suñer, El general Batet, Barcelona, Publicacion de l’Abadia de Montserrat, 1994, ISBN 84-7826-527-9.

Voci correlate

  • Agustín Gómez Morato
Controllo di autoritàVIAF (EN) 24145244476274481147 · BNE (ES) XX1422882 (data) · WorldCat Identities (EN) viaf-24145244476274481147